Ti consiglio un libro: aprile 2017

Ti consiglio un libro: aprile 2017

Le case degli altri di Jodi Picoult
Data uscita: 2013
Editore: Tea
Pagine: 623
Genere: Narrativa contemporanea

TRAMA
Jacob Hunt è un adolescente autistico. Non sa interpretare i comportamenti e i gesti degli altri e gli altri non capiscono i suoi. Come molti ragazzi affetti dalla sindrome di Asperger, Jacob ha degli interessi spiccati, anzi ossessivi: la sua passione sono i casi giudiziari e più di una volta si è presentato sulla scena di un crimine per offrire il suo aiuto, spesso risolutivo, alla polizia. Il fratello minore Theo, invece, è un tipo del tutto diverso, cioè… normale. Fin da piccolo però ha dovuto confrontarsi con le stranezze di Jacob e anche lui ha finito per sviluppare una personale ossessione: spiare le case degli altri, quelle delle famiglie diverse dalla sua, cioè delle famiglie normali, che a lui sembrano più felici. La sua gli sembra una famiglia con una vita troppo complicata, che diventa addirittura impossibile quando accade un fatto terribile: l’insegnante di sostegno di Jacob viene ritrovata morta e con segni di violenza sul corpo. Molti indizi sembrano condurre a Jacob, che finisce in tribunale, dove, inevitabilmente, tutte le manifestazioni della sua sindrome, l’incapacità di guardare negli occhi, i tic, i gesti compulsivi, vengono interpretate come prove di colpevolezza. Ma che cosa è successo davvero quel giorno?

SECONDO ME
Con questo romanzo ho conosciuto Jodi Picoult, una scrittrice che amo molto perché parla di rapporti parentali con grandissima sensibilità.
Il libro apparentemente è un giallo in quanto c’è un cadavere e ci sono delle indagini per scoprire chi è l’assassino. Ma questo è solo il pretesto per farci comprende come funzionano i ragionamenti di una persona affetta da sindrome di Asperger e come avere un famigliare con questa malattia renda la vita domestica particolare e spesso difficile per tutti i suoi membri. Il libro è qualcosa di più di un giallo e offre interessanti spunti di riflessione. Cosa facilitata dal fatto che i capitoli sono scritti in prima persona. Non si può non immedesimarsi in ognuno dei protagonisti che si alternando esprimendo il loro punto di vista, ciò che provano e ciò che desidererebbero. Sono presenti anche elementi interessanti per comprendere come funziona il sistema giudiziario americano.
“Le case degli altri” sono quelle dove tutti i membri sono normali, quelle dove la vita non è scandita da precise routine atte ad soddisfare le esigenze dell’unico membro autistico che condiziona tutti.

CONSIGLIATO A
Chi vuole conoscere in modo poco pesante ma non superficiale cosa comporta avere la sindrome di Asperger per chi ne è malato e per la sua famiglia.

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