Il logista di Federica Fantozzi recensione

Il logista di Federica Fantozzi recensione
Data uscita: 23 febbraio 2017
Editore: Marsilio
Pagine: 216
TRAMA: Amalia Pinter lavora per «Il Vero Investigatore», un piccolo quotidiano della Capitale specializzato in cronaca nera. Nel suo quartiere, Ponte Milvio, si imbatte in una vecchia fiamma dei tempi universitari, Tancredi, da cui si lascia accompagnare, in un servizio per il giornale, a casa di una giovane coppia, vittima di una strage jihadista durante il viaggio di nozze in un’isola tropicale. Tancredi si è trasferito da anni a Londra, dove si occupa di logistica di guerra: con la sua società, la Stinger Ltd, gestisce i trasferimenti di facoltosi professionisti in paesi ad alto rischio. Un lavoro borderline che lo mette in contatto con servizi segreti e bande paramilitari. In vacanza a Roma, il ragazzo invita Amalia a cena nel suo appartamento, ma lei lo trova morto accanto a una bottiglia di whisky e cristalli di droga. L’ipotesi degli investigatori è suicidio, una pista che convince anche chi conosceva la vittima: zio Doug, l’unico parente rimastogli dopo la morte dei genitori; Iris, la bionda fidanzata e socia in affari; Adam, l’amico libanese con cui si confidava. Amalia riceve però un biglietto: l’immagine di uno scorpione dai contorni dorati e l’avvertimento di una minaccia incombente. Di quale segreto era in possesso Tancredi? E quanto tempo le rimane per scoprirlo? La ragazza inizia un’indagine testarda e solitaria. Senza sapere che, nelle periferie della sua città, anche qualcun altro è a caccia.
RECENSIONE
Dopo la lettura di il Metodo 15/33 di Shannon Kirk ecco un altro thriller che non mi ha convinta del tutto. Colpa mia, che utilizzo come principale elemento per la scelta di un thriller l’immagine di copertina. Quella di Il logista è particolarmente intrigante, con uno scorpione in primo piano.
Ho sempre pensato che i vecchi flirt dovrebbero rimanere nel passato, ne ho avuto conferma quando la protagonista Amalia incontra un vecchio amore dei tempi universitari, Tancredi. Un bell’uomo pieno di fascino, certo, ma anche pieno di misteri e con il grave difetto di essersi fatto trovare morto in casa sua in circostanze misteriose.
In un contesto molto attuale in cui non mancano violenza, attentati terroristici e colpi di scena Amalia dovrà indagare sulla connessione tra la morte di Tancredi e una strage avvenuta alle Maldive con un indizio: il disegno di uno scorpione nero e oro.
Detto così sembra un giallo intrigante, in verità questo caso così complicato è ben scritto ma meno interessante di quanto promette. Mi sono trovata a leggere sbadigliando, alla faccia dei millantati colpi di scena e del mistero dello scorpione! Forse non era il momento giusto per questo genere di lettura, chissà, o forse essendo il personaggio di Amalia non particolarmente carismatico ho faticato ad appassionarmi alla sua indagine.
Di certo il libro offre interessanti spunti di riflessione sui media, sugli attuali movimenti terroristici e sulla spietatezza con la quale vengono compiuti gesti di inumana violenza, si capisce che Federica Fantozzi è una giornalista e un’ottima scrittrice che sa quel che dice descrivendo contesti di crimine internazionale, ma dovrebbe a parer mio fare in modo che i suoi protagonisti risultino maggiormente interessanti, magari suscitando maggiore empatia rispetto a questi che ho trovato tutti un pò piatti.

VALUTAZIONE:

 

 

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