Abbandona i libri che non ti piacciono!

Questo è il mio nuovo motto!

Ho passato trent’anni nella convinzione che ogni libro iniziato dovesse essere necessariamente finito, a tutti i costi e indipendentemente dal mio livello di gradimento per il suo contenuto. Sarà forse un condizionamento dovuto all’educazione che ho ricevuto dai miei genitori, come l’obbligo di finire la porzione di cibo che mi veniva messa nel piatto, ma sicuramente è una abitudine che non si adatta più alla mia filosofia di vita (e alimentare).

La mia libreria su Anobii

Perché sprecare il mio poco tempo libero per dedicarmi ad un libro che non mi piace? 

Capisco che alcuni di essi prima di coinvolgere il lettore o di mostrare il meglio del suo contenuto devono essere letti per diversi capitoli. È il caso della trilogia di Magdeburg di Alan D. Altieri che inizialmente trovavo indigesta e che poi mi ha appassionata al punto di farmi passare il weekend in casa a leggere (erano i tempi in cui rimanere a casa era un sacrificio, adesso non ci sarebbe nulla di strano anzi lo trovo rilassante!).

Per questo motivo ho elaborato la mia pratica delle cento pagine!

Se entro le prime cento pagine (che sono un’ora e mezza di lettura circa) il libro non decolla lo abbandono senza ripensamenti.

Il destino dell’opera poi varierà in base al mio giudizio sulla parte letta.

♦ Se mi sembra scritto bene ma nonostante questo la lettura mi annoia probabilmente non era il momento giusto. A volte per apprezzare un autore o un genere letterario bisogna trovarsi nella giusta condizione psicologica.

Rimandarne la lettura ad un momento più propizio permette di goderne ed arricchirci maggiormente. (Ho una intera sezione della mia libreria dedicata alle letture esclusivamente estive 🙂 )

♦ Nel caso in cui dopo cento pagine non solo mi annoio ma non mi piace come sono state scritte o non apprezzo la trama mi disfo del libro.

Se non sono passati 15 giorni dall’acquisto in formato elettronico lo restituisco e ne acquisto un altro al suo posto. In caso il formato fosse cartaceo lo regalo a qualcuno che giudico possa esserne interessato.

gollum

Detesto avere la libreria (virtuale e  non) contenente opere che non mi piacciono perché ho l’abitudine di guardarla con la soddisfazione affettuosa e un po’ ingorda di un collezionista di tesori 😉

 

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